La scuola è iniziata già da un pezzo e i ritmi estivi sono lentamente sostituiti da quelli noiosi invernali. Per me è il V e l’ultimo anno di Liceo Scientifico, l’anno in cui si da’ addio alla facile vita di giovani studenti. E’ proprio in questo periodo della vita che ci si inizia a fare le prime domande e ci si da’ le prime risposte dalle cui conseguenze dipende la nostra vita, il nostro futuro. Io ho un sogno, di quelli che sono così grandi che non possono essere rinchiusi in un cassetto, uno di quelli che si inseguono sin da bambini : voglio diventare una dottoressa, che lavora giorno e notte, che salva vite e che passa il suo tempo a contatto col così perfetto ed imperfetto corpo umano. Premesso che sono una blogger super-secchiona, dovrò affrontare un ostacolo quasi invalicabile : quello dei terribili test d’accesso alla facoltà di Medicina che da più di 30 anni fanno da passino per selezionare gli studenti più “adatti” e preparati ad affrontare questa facoltà che già di suo è particolarmente impegnativa. Non conosco esattamente il numero di chirurgi e dottori affermatissimi che non sono stati in grado di risolvere i terribili quiz, non conosco esattamente il numero dei ragazzi che il 4 settembre di quest’anno si sono recati presso la facoltà di medicina Federico II a Napoli e sono usciti con le lacrime agli occhi. So solo che tanti sogni sono stati distrutti e magari ci sono studenti che non per merito, ma per fortuna ora si trovano ad essere studenti dell facoltà di medicina. Il mio è uno dei tanti tentativi di cambiare un sistema in cui i sogni hanno totalmente perso il loro VERO VALORE.
-G.

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