The land of the Sun. SICILY

Non volevo andarci, in Sicilia.
Il mio senso del dovere mi diceva che non era il caso.
Ma spesso le cose le vedo come un miope: vedo bene da vicino, ma mi manca la lungimiranza, il guardare un po’ più in là,  più lontano.
Mi mancava la mia famiglia, quella completa.
La Sicilia è una terra meravigliosa; acque paradisiache, strade che nascondono pezzi di passato ad ogni angolo,  oasi naturali, persone sorridenti, gentili, chiacchiere tra le signore anziane in un dialetto così musicale da farti venire voglia di parlarlo o, almeno, di capirlo.
Ho alloggiato per un po’ a Ragusa e per un po’ a Siracusa e , di lì,  mi sono spostata lungo la costa Sud-Orientale, trascorrendo le mie giornate tra Noto, Modica, Scicli, Caltagirone, Catania, oasi del Plemmirio e tante altre città che sono state in grado di trasmettermi la vera essenza della Sicilia.
Il patrimonio artistico dell’isola é immenso. Le città Siciliane conservano ancora uno stile prettamente Barocco, accostato alla semplicità delle strette stradine che si inerpicano tra le case spesso poste su pendii di colline e montagne o a strapiombo sul mare.
In città come Ragusa/Ragusa Ibla e Siracusa anche di sera c’era un bel da fare: le strade del passato si popolavano puntualmente di wine bar, ristorantini, lounge bar assai frequentati sia da turisti che da siciliani.
Ho anche avuto la fortuna di trovarmi nei pressi di Giarratana in occasione della sagra della cipolla giarratana (un tipo di cipolla molto grossa e dolcissima) che ho  assaggiato cotta in tutte le salse.
I giorni siciliani mi hanno rigenerata.
Mi si è rotto il cellulare e quindi ho vissuto lontana da whatsapp,  messaggi, cellulare in mano ad ogni occasione e chi più ne ha, più ne metta.
Ho trascorso il mio compleanno in Sicilia, a Siracusa ad essere precisi e, per la prima volta, la mia famiglia era completa al 100%.
Come al solito mi ritrovo a scrivere l’ultimo giorno di vacanza, quello in cui sei triste di andartene, quello in cui pensi alla routine dei tuoi ultimi giorni e pensi a quanto ti mancherà fare colazione di mattina presto, guardare il sole che si alza sul mare, svegliarti e stare 24 ore su 24 accanto a persone che ti arricchiscono, ti riempiono che… ti rendono felice.
Scesa dalla nave, mi aspetta la burrasca.
Questa volta sarà diverso.
Questa volta ho altre consapevolezze.Non so dirvi, miei cari lettori, se i miei outfit sono carini, alla moda, ben pensati, impeccabili.
Ho preferito pensare alla comodità finalizzata ad ore ed ore di camminate, trekking,  ad infilare velocemente il costume non appena si scorgeva mare a sprazzi.
Vi mostro le foto, cosí mi dite voi cosa ne pensate.

G.

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