whisky in Garda lake cup

Quando sono partita, sapevo che alcuni dei legami più forti che avevo fossero quelli che mi legavano alla mia famiglia.
Ora, dopo intensi mesi di lontananza, ugualmente intensi emotivamente, intellettivamente e sportivamente, sono ancora più convinta di questa cosa.
Mio papà è un amante dello sport: corre, nuota, va in bici. Gli piace porsi degli obiettivi e lavorare con la mente e con il corpo per raggiungerli. È per questo che spesso partecipa a gare sportive ed in particolare, una volta all’anno, va in trasferta per partecipare ad una gara ciclistica. Quest’anno è stato il turno della GRANFONDO COLNAGO, una gara che ha luogo attorno al lago di Garda, con partenza e arrivo a Desenzano del Garda. Di solito non ho l’opportunità di seguire lui e i suoi compagni di avventura in queste esperienze, ma quest’anno la location della competizione era troppo vicina a Bologna per non pensare di raggiungerli. 
Così, dopo aver scongiurato i soliti ritardi ed imprevisti che sono i compagni immancabili della necessità di puntualità e del desiderio che niente vada storto, sono approdata a Verona e poi dritta alla scoperta di tutti i paesi che sorgono sulle rive del lago di Garda. Che poi chiamarlo lago è riduttivo, visto che le sue dimensioni rendono difficile intravedere l’altra sponda (forse “quasi-mare” oppure “il lago gigante” andrebbe meglio). 
È stato meraviglioso lasciarmi travolgere dalla simpatia dei miei compagni di viaggio, dalla bellezza del lungolago, dal tepore del sole primaverile, dalla possibilità di poter passeggiare con tranquillità e dalla spensieratezza che i suoi abbracci possono darmi.
Conserverò il ricordo di questi giorni al sicuro, in un posto in cui possa rifugiarmi quando ciò che mi circonda non è altrettanto meraviglioso.

G

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