Ci sono cose che per una terrona come me non hanno prezzo.
Tipo la domenica in famiglia.
Quella con il profumo della pasta al forno, quella in cui, ancora in pigiama, passi svogliatamente dal letto al divano, dove i tuoi ometti aspettano ansiosi la partenza della formula 1, e poi dal divano ad una tavola imbandita. Le più belle, poi, sono quelle che fuori fa freddo e ti scaldi le mani vicino al camino, ti racconti un po’ alle orecchie attente sedute attorno al tuo stesso tavolo e sprofondi nella confortevole sensazione di poterti appoggiare su delle salde spalle che proprio in quel momento sembrano essere messe lì apposta per te.
Non mi aspettavo di riuscire a ritrovare queste sensazioni in questo frangente così delicato della mia vita, in questo luogo così lontano da casa; non mi aspettavo nemmeno che potessi rischiare per poco di perdermele, queste sensazioni, a causa delle ore piccole, del sonno arretrato e del cellulare che non squilla mai abbastanza forte.
Ed invece, inaspettatamente, la domenica è venuta a bussare alla mia porta, tirandomi via dalle braccia di Morfeo e trascinadomi in un’atmosfera familiare al sapore di frutti di mare, vino, partite, divano, super Santos e dolcini.
Quella leggerezza lì non ha prezzo.
Ed io, io non posso che essere infinitamente grata per essere inciampata nelle vite delle persone che mi hanno accolta nella loro piccola grande famiglia e che mi hanno regalato più o meno consapevolmente questo turbine di emozioni.


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