Non abbraccio le persone. Di solito. Ma mi piace parecchio quando le persone lo capiscono che non sono solita fare le coccole e, piuttosto che frenarsi, mi abbracciano loro. Mi piacciono gli abbracci di Carmela quando pensa che sono triste. Mi piace quando Andrea mi pizzica le guance e mi invita a fare lo stesso con le sue per insegnarmi a coccolare. Mi piacciono anche gli abbracci tra le lenzuola quando non sai se abbandonarti a quelle tenerezze sia giusto oppure no. Mi piacciono le persone che prendono treni per venirtelo a dare dal vivo, un abbraccio. Alla stazione, con tutte le borse che cadono sul pavimento. Ed i viaggiatori che sorridono, si fermano a guardare, quasi increduli, questo gesto d’amore profondo.
Chi mi conosce, sa che uno dei miei innumerevoli difetti è che non mi strucco mai prima di andare a letto. Ma proprio mai. E quindi, oltre a lasciare un’impronta nera e rossa su tutte le mie federe, mi tocca spesso dare spiegazioni a coloro che gentilmente mi invitano ad eliminare le tracce di trucco sbavato dal mio viso prima di abbandonarmi alle braccia di Morfeo. Per me struccarsi è per deboli. Quanto mi fa ridere questa frase.
Sono certa che quest’accostamento di pensieri sconnessi stenti ad avere un senso.
Però, però.























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