In fondo nuotare è come volare. Non si tocca a terra, ma non si sta neanche in aria.

Mi capita spesso di tornare ai vecchi post, di immergermi nel passato, di ricordare com’ero e di constatare come l’inesorabile scorrere del tempo mi ha cambiata.
pagine di me, di sensazioni, di outfit, di moda. Eppure manca qualcosa, penso tra me e me. Non ho mai avuto il tempo di parlarvi di una mia “passione” (permettetemi di definirla così) che mi accompagna sin da quando ero bambina. Il nuoto.
Definirla passione non è esattamente corretto; quando ero piccola prima di andare in piscina piangevo per 45 minuti cronometrati, in età adolescenziale non l’ho mai presa seriamente come cosa, era sempre stato un passatempo che mi ha dato molte volte la possibilità di conoscere persone, di allacciare rapporti duraturi e non.
Anche ora non è una passione platonica, è vero. Ma ho imparato che le cose belle, e soprattutto quelle importanti, sono invisibili, si fanno vedere poco, entrano nella nostra quotidianità in punta di piedi, per poi diventare costanti. La cosa bella delle passioni, che le distingue dalle persone, è che ricevi dalle stesse esattamente quello che le dai. Fare allenamento tre o quattro volte alla settimana qualche volta può essere duro e stancante; sentire il tuo allenatore che ti sprona ad andare meglio o più forte può scocciare; entrare in acqua anche in inverno ti fa sentire freddo; nuotare anche se sei fisicamente a pezzi può sembrare privo di significato. Intanto allenarsi spesso rende resistenti; l’istruttote che ti urla cosa c’è che non va nel tuo nuotare, ti fa migliorare; andare in piscina, anche di inverno, è un buon modo per tenere la mente più vicina all’estate; nuotare anche se si è stanchi aiuta a comprendere quali sono i propri limiti e, spesso, a superarli.
Il nuoto è questo. E la cosa bella (e forse anche un po’ ingiusta) è che puoi abbandonarlo, accantonarlo, ma resterà sempre lì, ad attendere che ritorni in acqua.
Molti definiscono il nuoto uno sport “individuale”, “solitario”. In parte è vero. Ci sei tu, l’acqua e il cloro. Nessuno, durante una gara, può mettersi tra te e l’acqua. Eppure non sei solo. C’è una squadra. Ci sono persone che riempiono inconsapevolmente, in punta di piedi,  i tuoi giorni, e che, in qulche modo, ti sosterranno.

Una replica a “In fondo nuotare è come volare. Non si tocca a terra, ma non si sta neanche in aria.”

  1. Ciao, è un problema se ti chiedo di mettere il mio link https://www.flickr.com/photos/phew_17/sotto la prima fotografia dopo il post? E' mia, gira da un anno senza credits, diciamo che mi è stata rubata XD

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